Nel 1978, l’ingegnere Antonio Longo, da sempre attratto dalla magica trasformazione del frutto della vite in vino, sentì il pressante desiderio di portare le attrezzature necessarie alla catarsi vinicola nello stesso luogo dove nasceva e cresceva la materia prima, ossia l’uva.
In altri termini lo stabilimento andava dov’era l’uva e non il contrario. Nacque così il nostro primo opificio artigianale vinicolo nella stessa campagna dove dimoravano i più pregiati vitigni autoctoni ed extra locali che avevano trovato, soprattutto in termini qualitativi, dimora ubertosa e habitat ideale alla loro produttività.
Con sempre maggior impegno nel corso degli anni si è giunti oggi alla cantina “Nuova Vite”. Tale nome vuole indicare la transizione da una produzione amatoriale per limitate esigenze familiari e locali a quella di una diffusione più ampia e commerciale. Sempre contraddistinta dalla stessa passione e con il limite della capacità produttiva della propria campagna. Tutto ciò consente la massima trasparenza in termini di tracciabilità e offre in tal modo un prodotto distintivo del Territorio.